La pianificazione del matrimonio (e della vita)

Pianificazione. Sembra quasi una bella cosa, utile, da consigliare. Ne siamo sicuri?

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Foto via Pinterest

“Ore 7:00. Suona la sveglia. Uffa. E di che mi lamento? La programmo tutte le sere. Mi metto un promemoria sonoro nel calendario del cellulare per ricordarmi, tutte le sere alle 21:00, di programmare la sveglia del giorno dopo. Il promemoria sonoro è inserito nella to do list che, ogni giorno dopo colazione, aggiorno sulla pagina dell’agenda. E’ il penultimo punto. Dicevo, alle 7:00 suona la sveglia. Mi alzo, faccio colazione, apro le finestre e riempio di acqua e croccantini le ciotole del desinare dei felini domestici. Meno male che tutte le mattine me lo ricordano loro, emettendo versi simili a ruggiti di cuccioli di brontosauro. Altrimenti me lo dovrei segnare da qualche parte. Poi attacco la to do list: a ogni suo punto associo una checklist, che durante la giornata spunto ad azione eseguita (e questo mi regala estrema soddisfazione). Dopo pranzo mi dedico al planning delle attività future: a una settimana, a un mese, a tre mesi, a un anno, a dieci anni. A trent’anni: il 16 marzo del 2043 inizierò la ristrutturazione di casa (a quel tempo avrò il denaro sufficiente per affrontarla); mi sono appuntata di iniziare la ricerca della ditta circa 6 mesi prima, così, per non sbagliare.

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Foto via Clip Zine

Gioite nel leggere queste righe o vi sembra un incubo? Se appartenete alla seconda categoria, potete continuare a leggere.
Ovviamente è solo un mio piccolo divertissement, ben lontano da ciò che sono. Di recente ho come l’impressione che il concetto di pianificazione si sia insinuato nelle nostre vite e le stia controllando, soffocando, strizzando. Attenzione: un planning del proprio lavoro, del matrimonio, delle prospettive personali future è doveroso farlo, ma ho come l’impressione che per molti si sia perso il senso e il ruolo del programmare alcune attività. Ormai programmiamo tutto:

bird  le giornate
bird le vacanze
bird la cena del giorno successivo (o dell’intera settimana)
bird le uscite con gli amici
bird il tempo libero in generale
bird la domenica a pranzo dalla mamma (in alternanza a quello dalla suocera)
bird i figli
bird il sesso (a cascata dal punto precedente)
bird perfino i post su facebook (eccomi, eccomi! questo lo faccio anche io)

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Foto via Pinterest

E la spontaneità? Dov’è finito il tempo in cui, un sabato mattina di sole, riempivamo le valige di poche cose e partivamo verso il mare, per fermarci una notte nel posto che più ci ispirava? Oggi sembra che per fare un fine settimana fuori si debba indire un’assemblea e, valutando tempi, costi, pro e contro dell’operazione, si debba mettere ai voti la decisione. E intanto è già arrivato lunedì mattina.

Riguardo al matrimonio: un planning preciso, con budgeting e tempistiche, è assolutamente di primaria importanza. Anche io me ne ero fatto uno, molto semplice, con Excel (a proposito, se volete curiosare, eccolo qui).
Ma il leitmotiv di tutto l’anno organizzativo, è stato, sia per me che per Mr. Gibson, “La spontaneità sopra a ogni cosa”. Già, perché ne vedo troppe di spose angosciarsi per il matrimonio perfetto, dove tutto filerà liscio, non ci saranno intoppi, ogni cosa sarà cronometrata nei minimi dettagli, e ogni cosa sarà preventivamente concordata, valutata, soppesata, e solo allora, approvata. Sapete che vi dico? Che anche l’imperfezione è bella. E che di tutto il vostro matrimonio ricorderete più di ogni altra cosa il “fuori programma”, l’imprevisto, la sorpresa, il  coup de théâtre del vostro destino.
Brutto o bello che sia.

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2 Commenti on La pianificazione del matrimonio (e della vita)

  1. Claudia
    24 ottobre 2013 at 10:43 AM (1392 giorni ago)

    Io sono di quelli che hanno gioito nel leggere le prime righe, la pianificazione è l’ultimo baluardo che mi difende dal caos (o meglio, dovrebbe esserlo, visto che sono una confusionaria e anche troppo spesso le mie giornate sono una sequenza di fuori programma… ma ci sto lavorando ^_*)
    Devo segnarmi da qualche parte di controllare più spesso il tuo blog!
    Buona giornata!

    Rispondi
    • LoveStoryTeller
      24 ottobre 2013 at 11:25 AM (1392 giorni ago)

      Ciao Claudia, non avevo dubbi che tu ne gioissi :D
      Il problema, a mio avviso, nasce nel momento in cui si diventa schiavi di una programmazione – minuto per minuto – della propria esistenza, come ho scritto nell’ultima parte del post. Stesso dicasi di una non-programmazione portata agli eccessi.
      Insomma, la ricetta giusta è in una pianificazione serena, affiancata dalla capacità di lasciarsi andare all’istinto, quando serve.

      PS_Perché non ti metti un bel promemoria sul cellulare che ti ricorda di venirmi a trovare più spesso sul blog? ;D

      Rispondi

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